COME VENGONO PRODOTTI I PIATTI
1- DA LASTRA

Questo sistema consiste nella preparazione di lastre con determinato spessore, la cui lega metallica ha le caratteristiche adatte alla produzione dei piatti. Da queste lastre vengono tagliati dei dischi del diametro desiderato, poi, tramite lavorazione a caldo, questi dischi assumono la forma a campana, si passa poi alla tempera ed infine questa lastra a forma di piatto viene martellata per aumentarne la compattezza molecolare (da cui deriva la sonorità) e conferirgli la caratteristica forma. Il piatto viene poi passato al tornio per essere rifinito e regolato nel spessore che deve essere più grosso al centro per poi diminuire ai bordi.

2- PER FUSIONE

La lega metallica che serve per costruire il piatto invece di essere trasformata in lamiera viene gettata in fusione direttamente dentro degli stampi che hanno l'impronta dei piatti che si vuole produrre.Il pezzo che esce dalla "conchiglia" viene pulito dalle bave lasciate dalla fusione e poi passano a lavorazioni simili al sistema precedente.

3- PER FUSIONE CENTRIFUGATA

Questo è un sistema ideato in Italia. Con questo metodo il metallo fuso viene colato nella conchiglia che al momento opportuno viene messa in rotazione attorno al proprio asse. Con questa rotazione a velocità controllata e stabilita, le molecole del metallo vengono spinte con forza negli spazi creati dalla conchiglia e si dispongono in modo omogeneo originando un pezzo la cui composizione è compatta, senza rischi di bolle d'aria ed altre imperfezioni.